Ragazzi…questo e’ quello che ha scritto lameduck nel suo blog.
Io penso sia geniale. Voi???
Commentate!!!
Se lo volete leggere da qua, fate pure, comunque il link e’ questo:
http://oknotizie.alice.it/go.php?us=50b1422888d9ab9d
“Mah, io in fondo sono contenta. Sono finiti i dubbi ed inizia un grande periodo di certezze. Da stasera sappiamo con assoluta certezza di essere un paese di merda. Ma non perchè ha vinto Berlusconi, per carità. Finalmente il popolo italiano ha gettato la maschera, ed è quella di Shpalman.
E’ in arrivo un grande periodo di prosperità ed entusiasmo. Sono certa, sempre da stasera, che da domani non ci saranno più italiani che non arrivano a fine mese. Spariranno magicamente dai video, che trasmetteranno al loro posto belle immagini di serenità ed ottimismo. Il nostro uomo è pronto ad elargire ad ognuno di noi un po’ della sua ricchezza e i negozi si riempiranno di clienti dai portafogli a fisarmonica. Non so voi ma io mi sento già più ricca e sento il divario con mia zia diminuire. Non mi rispetteranno all’estero ma chi se ne frega.
No, davvero, sono contenta che abbia vinto la destra, così ora li attendo al varco.
Mi aspetto come minimo che si comincino a sbattere fuori dall’Italia tutti questi stranieri del cazzo. Poi che mi vengano aboliti l’I.C.I., il bollo auto e possibilmente il canone RAI.
L’Italia si è rialzata e senza Viagra questa volta. Nel napoletano possono cominciare a fare i caroselli con le auto perchè la monnezza sparirà nel giro di, voglio essere pessimista, tre mesi. In Agosto, vedrete, da voi si respirerà a pieni polmoni odore di rose, garofani e giaggioli.
Oh, naturalmente auspico al più presto la nascita della Nazione Padana e il suo definitivo distacco dall’Italia. L’Esercito, la Marina e l’Aeronautica ce li teniamo noi terroni. Loro, visto che hanno i danè che se li comprino nuovi. Non si sa mai che l’Austria voglia far loro guerra di nuovo.
Se infine qualcuno sa dove si trovino le spoglie mortali di Adolf Hitler, corra a prelevarne il DNA e lo cloni. Poi lo fornisca di un grosso patrimonio e lo sbatta in politica. L’Italia lo voterà in massa.”
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«la solita demagogia malinformata e sputa sentenze con pregiudizi faziosi e poca voglia di mettersi in gioco»: questo è il commento di un mio amico che domenica ha votato per la Lega Nord. Al periodo riportato mancherebbe l’ultima parola che ho eliminato per onore alla decenza.
Io non intendo usare volgarità, come – nella sua sottile ma pungente ironia e sarcasmo – fa anche l’autrice di questo irriverente post. Secondo me una tale visione è negativa non solo degli elettori del PDL e della Lega, ma di tutti gli italiani anche quelli che non si rivedono nelle idee e nelle promesse degli schieramenti di sinistra.
Personalmente da un po’ di tempo ho perso molta fiducia nella politica e nelle istituzioni, un malessere espresso con il non voto alle ultime elezioni. E sono stato contento del calo di 3.5% dell’affluenza generale, nella speranza che si faccia autocritica su un sistema di elezione a mio parere anti-democratico.
Ad ogni modo il Parlamento è stato formato e non posso che gioire al pensiero che gente come Caruso e Luxuria non siedano più sugli scanni di Montecitorio. Così come penso che chi abbia votato Lega (che ha aumentato di molto il numero dei suoi parlamentari) l’abbia fatto non per protesta (come sostiene Giordano, direttore de “Il Giornale”), ma perché vede nel Carroccio il partito più fedele ai suoi ideali.
La Lega, del resto, non ha fatto altro che prendere i vecchi valori della destra sociale, regionalizzarli e riproporli in un’era allo sbando come quella attuale. Non penso sia corretto collegare la Lega solo alla secessione, peraltro abbandonata da un po’ di tempo a favore del federalismo. I cori di “Milano Capitale” sono stati assolutamente politici e nessuno si sognerebbe mai di proporre una cosa del genere…
Nessun commento poi sulla chiusa davvero ardita al post: il paragone del premier a Hitler è davvero riluttante, chiunque avesse vinto ieri. E’ lì che si vede, infine, l’offesa a tutti gli italiani, incapaci – secondo l’autrice – di scegliere con la propria testa.